Storia dell’Isola Bella, meraviglia del golfo di Taormina

Storia dell’Isola Bella, meraviglia del golfo di Taormina

L’Isola Bella, simbolo di Taormina, ha una lunga ed affascinante storia che non tutti conoscono: la storia dell’Isola Bella parte dal 1806 quando Ferdinando I di Borbone, Re delle Due Sicilie, la donò al Comune di Taormina. Intorno al 1890 venne poi acquistata da una ricca nobildonna inglese, tale Lady Florence Trevelyan, per una cifra di 14 mila lire.

Fu la nobildonna inglese ad impiantare sull’isola piante tropicali di assoluto valore che, mischiandosi con la vegetazione mediterranea presente sull’isola, formano ancora oggi uni scenario unico al mondo. Fu sempre lei a costruire una casetta immersa nel verde nella parte più alta dell’isola, mentre sposava il chirurgo di Taormina Salvatore Cacciola.

Morti Lady Treveylan ed il marito Salvatore Cacciola, la storia dell’Isola Bella proseguì con il nipote Cesare Acrosso che lo vendette alla famiglia Lo Turco per 30 mila lire. Il comune di Taormina impedì altre costruzioni sull’isola che rimase abbandonata fino al 1954 quando venne acquistata dalla famiglia Bosurgi di Messina, proprietaria della fabbrica Sanderson. Furono loro a costruire un’altra abitazione incastonata tra le pietre e ricoperta da una fitta vegetazione. All’interno della casa anche un suggestivo pavimento a vetri che lascia scorgere i bellissimi fondali marini. Nel 1982, il fallimento della Sanderson, provocò la vendita dell’Isola Bella all’asta e, nel 1984 viene dichiarata un bene di interesse storico-artistico e patrimonio dell’umanità. Nel 1990 venne infine acquistata dall’Assessorato dei Beni Culturali per una cifra di circa dieci miliardi di lire.

Oggi l’Isola Bella è diventata Museo Naturalistico Regionale di Isola Bella, visitabile dal pubblico per un costo di 4 euro a persona tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 fino ad un’ora prima del tramonto.

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